ERRANI: “..E pensare che non ero neanche sicura di venire a Dubai!”

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Eccovi l'intervista post-finale della nostra Sara Errani a seguito della vittoria più importante della sua carriera tennistica finora. Sarita ci racconta il suo Dubai Duty Free Championships 2016 e la partita contro Barbora Strycova (6-0, 6-2).

 

Q: Congratulazioni.

SARA ERRANI: Grazie.

Q: Dopo la vittoria ti abbiamo visto correre verso il tuo coach e piangere. Puoi descriverci cosa vuol dire questo titolo e perché è stata una vittoria così sentita per te?

SARA ERRANI: Sì..è stato un titolo totalmente inaspettato per me. Stavo passando un periodo, un anno, molto difficile. Devo davvero ringraziare il mio coach Pablo Lozano per essermi stato così vicino ed avermi aiutato così tanto. Sappiamo entrambi quanto abbiamo sofferto, per quello vincere qui è così speciale. Voglio dire.. questo è uno dei tornei più importanti del circiuto! E pensare che non ero neanche sicura di partecipare.. Pensavo che forse sarebbe stato meglio rimanere a casa, riposarmi ed avere il tempo di stare un po’ meglio ma alla fine abbiamo deciso di venire comunque a Dubai, anche se sapevano già che ogni giorno sarebbe stato una lotta. Ogni partita, fin dall’inizio, al primo turno sotto 5-1 con la Zheng, e poi i quarti di finale contro la Brengle.. sono stati tutti momenti molto difficili da superare per me. Ma immagino sia anche normale nel momento in cui ci si trova a lottare per vincere un titolo…

Q: Ti sei stupita della facilità con cui hai vinto oggi?

SARA ERRANI: Senza dubbio. Credo non fosse proprio giornata per lei (ndr. Strycova). Io dal mio canto cercavo di concentrarmi il più possibile nel non sbagliare. Mi aspettavo che servisse molto bene, che scendesse spesso a rete e che adattasse il suo gioco alla partita. Ho cercato di mantenere sempre alta la concentrazione e non pensare al fatto che era una finale, di fare il mio gioco e di rimanere lì ogni punto, anche sul 5-2. Sono davvero molto contenta.

Q: Come spieghi di essere riuscita a giocare così bene durante tutta la settimana ed essere arrivata fino alla fine?

SARA ERRANI: Non lo so davvero (sorride). Non so spiegarlo. E’ scontato dire che uno cerca di essere sempre pronto ma il fatto è che non puoi mai sapere in quali giochi giocherai meglio o peggio. Quello che so è che ero pronta a soffrire, a rimanere in campo in qualsiasi condizione, qualsiasi difficoltà potesse presentarsi, anche se non fossi riuscita a giocare bene. Questa è la mia mentalità, sempre. Non conta se giochi bene, male o qualsiasi altra cosa. Quello che conta è dare sempre il massimo e stare lì.

Q: Sei ancora giovane. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi per il 2016?

SARA ERRANI: Quando mi fate questa domanda purtroppo sono costretta a rispondere sempre la stessa cosa: voglio solo cercare di dare il massimo perché non posso sapere cosa succederà domani. Avrei benissimo potuto venire qui e perdere al primo turno, per quello l’unica certezza che ho è che se proverò a dare sempre il massimo le cose saranno migliori per me.

Non puoi mai sapere cosa succederà. Anche nel 2012, mai avrei potuto pensare di fare finale a Roland Garros.. ma è successo. Per questo non si possono stabilire degli obiettivi reali.. può succedere qualsiasi cosa. Io cerco solo di farmi trovare pronta, qualsiasi cosa sia.

Q: Davvero sarebbe stato possibile decidere di non venire? Stavi prendendo in considerazione di fare una pausa fino a fine mese o solo per questa torneo?

SARA ERRANI: Sì, stavo valutando di prendermi 2-3 settimane di riposo per staccare, cercare di ricaricare le pile e recuperare le forze. Alla fine però abbiamo detto “Dai, andiamo”. Il mio coach mi ha detto “Non importa se vincerai o perderai, l’importante è che tu sia pronta a soffrire e a lottare.” Come ho già detto in un’altra intervista, è davvero raro essere al 100% fisicamente. L’importante è cercare sempre di farsi trovare pronti qualsiasi cosa succeda.

Q: Nei tornei che ti piacciono di solito giochi sempre bene. Questa è già la tua seconda finale qui. Hai un feeling particolare con Dubai?

SARA ERRANI: Sì, adoro giocare qui. Per noi giocatori avere i campi proprio sotto l’hotel è una cosa fantastica, comodo da morire. Mi piacciono molto anche il clima ed il tipo di campo. Le palle rimbalzano molto e questo favorisce il mio gioco.

Q: E’ un periodo d’oro per il tennis italiano e per le veterane azzurre. Flavia ha vinto lo US Open. Roberta ha fatto bene a S.Pietroburgo. Posso chiederti se credi ci sia una ragione che spieghi questo Rinascimento del tennis femminile italiano?

SARA ERRANI: Non saprei davvero come spiegarlo. Siamo sempre state noi 4, Schiavone, Flavia, Robi, e io. Ci siamo sempre aiutate tra noi, ci siamo sempre spronate a fare meglio. Tutte e quattro abbiamo avuto dei risultati incredibili.

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